Cayllin nasce in un piccolo villaggio costruito sulle coste mediterranee. Nata per errore, concepita con violenza, viene abbandonata dalla madre nei pressi di un tempio.Ha una malattia genetica che nessuno cerusico è riuscito a curare. Il suo incarnato è sempre pallido, così come il corpo è esile e ogni ferita per tanto lieve possa essere potrebbe portarla alla morte.Vive così un’infanzia diversa da tutti quelli delle sua stessa età. Presa di scherno dai bambini si rinchiude sempre di più in se stessa fino a che smette di parlare. Non appena adolescente inizia a pensare come poter vendicarsi di quei bambini così crudeli che l’anno fatta soffrire. Ed è così che diviene letale come un serpente a sonagli. La prima vittima è stato un bambino. Dolce il suo sorriso quando gli ha infilato il forcone nello stomaco. Si inginocchia accanto alla sua vittima guardando nei suoi occhi gli ultimi istanti di vita. E poi l’odor del sangue così forte le arriva alle narici, ed è in quel momento che si china sulla ferita che sgorga ancor il liquido color cremisi e lo assaggia fino a dissetarsi. Scopre così di sentirsi molto meglio dopo aver bevuto del sangue. Rito che compie con ogni vittima che trova il suo destino in quegli occhi di smeraldo. Le morti sospette non tardano a dar il via ad indagini da parte delle guardie del villaggio e per paura d’esser scoperta scappa in una notte senza luna. Si imbarca nella prima nave in partenza dal molo, nascondendosi nella stiva.Ed è proprio in quella stiva che il suo destino si compie. Conosce Lawrence. La passione li divora mentre il mare in tempesta fa scricchiolar le assi della nave. Da quel momento entrambi vivono uno per l’altra…Lei si confida con lui, aprendosi e riprendendo a parlare.Inizia così il loro viaggio ..Una perfetta simbiosi la loro. Entrambi si venerano. Uno il dio dell’altra. Raggiungono Glenstone in una notte di Samhain, dopo aver ucciso parte degli occupanti del vascello su cui stavano viaggiando. Uccisioni che hanno il sol scopo di dar cibo alla piccola Cayllin. All'apparenza è muta.
Padrona e schiava..Predatore e vittima..indissolubile la sue essenza.
Gli altri solo meteore di passaggio...oggetti da usare e poi gettare.
Corporatura:
Esile, gracile.
Incarnato pallido velato da una radicata anemia dovuta alla malattia di cui soffre fin dalla nascita la Talassemia.
Si nutre del sangue di coloro che uccide.Occhi color smeraldo che spiccano sul volto di porcellana.
Cappelli molto lunghi un tempo biondi ora bianchi.
Essenza del male allo stato pure ma rinchiuso in un corpo dalle fattezze di un angelo.
Un angelo caduto.
Questo è un Diario di fantasia. Il personaggio descritto è puramente fantastico. Non esiste.I fatti narrati sono frutto di giocate in un gioco di ruolo chiamato Glenstone. Ogni riferimento a cose, persone e fatti sono puramente casuale.Non è una testata giornalistica quindi verrà aggiornata saltuariamente.Questo è un diario segreto e i fatti narrati non possono essere usati nel gioco perchè sono di conoscenza solo del narratore stesso.
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